iniziative per sindaci

TESTO DELLA DIFFIDA e DELLA LETTERA

consigliamo di consultare un legale PER LA DIFFIDA

‐ ATTO DI SIGNIFICAZIONE E DIFFIDA

‐ Al Sindaco del Comune di xxxxxxxxxxxxx, Sig. xxxxxxxxxxx Presso il Municipio – xxxxxxxxxxxx E MAIL xxxxxxxxxxxxx Pec xxxxxxxxxx

Con il presente atto, il sottoscritto cittadino residente nel Comune di XXXXXX, intende sottoporre all’attenzione del Sindaco e delle altre Autorità sopra emarginate la grave e sottostimata futura situazione di insalubrità caratterizzante il territorio del comune, quale emerge dalle seguenti circostanze di fatto.

Dall’anno 2019 saranno installati i sistemi mobili di quinta generazione, noti come strutture 5G, posizionando gruppi di miniantenne a microonde millimetriche su abitazioni, scuole, centri diurni, centri ricreativi, lampioni della luce e altro ancora. C’è poi anche il progetto di satelliti lanciati in orbita nello spazio e di droni wireless. La ricerca mostra che le radiazioni a onda millimetrica del 5G potrebbero far ammalare le persone, in particolar modo i bambini, le donne incinte e le persone con malattie croniche.

Gli effetti avversi sulla salute causati dalle strutture 5G potrebbero includere cancro, infertilità, mal di testa, insonnia e altro ancora. Si prega quindi di opporsi alla legislazione 5G. L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) dell’Organizzazione Mondale della Sanità ha classificato i campi elettromagnetici a radiofrequenza come “possibili cancerogeni” inserendoli nel gruppo 2B, sulla base di un aumentato rischio di glioma (un tipo di cancro maligno al cervello associato all’uso del telefono cellulare). Il dott. Olle Johansson, neuro scienziato del Karolinska Institute (che assegna il premio Nobel per la fisiologia e la medicina), ha affermato che la prova del danno causato dai campi elettromagnetici a radiofrequenza “è schiacciante”. Il dott. Ronald Powell, un fisico laureato ad Harvard che ha lavorato presso la National Science Foundation e l’Istituto nazionale degli standard e della tecnologia, condivide preoccupazioni simili riguardo al potenziale danno diffuso dalle radiazioni a radiofrequenza. In data 01/11/18 sono stati diffusi i risultati di un importante studio americano sui danni dovuti all’esposizione a elettrosmog: topi di laboratorio sono stati irradiati a intermittenza per due anni per 9 ore al giorno fra le 900 e 1900 megahertz (modulazione GSM e CDMA, 2G-3G). Risultato finale: tumore maligno al cuore, tumori al cervello e danni al DNA. Questo risultato è frutto di uno studio di 10 anni di analisi e riscontri, con un investimento di circa 30 milioni di dollari pubblici, effettuato dal National Toxicology Program, promosso dal Dipartimento della salute e dei diritti umani degli Stati Uniti. La stessa conclusione è stata riportata dall’Istituto Ramazzini di Bologna (fiore all’occhiello della ricerca indipendente italiana). Lo studio condotto su oltre 2.000 roditori irradiati nell’intensità di campo di 50,25,5 V/m di frequenze pari a 1,8 GHz (come le antenne della telefonia mobile, 3G) ha evidenziato il rischio cancerogeno su cervello e cuore, in Italia come in America. «Nel 2016 il National Toxicology Program – afferma Fiorella Belpoggi , direttrice dell’area ricerca del Centro per lo studio sul Cancro del Ramazzini – aveva già anticipato i risultati proprio di questi organi, verificando un aumento significativo di gliomi maligni del cervello e di Schwannomi maligni del cuore in ratti trattati dal periodo prenatale fino a 2 anni di età (corrispondenti a circa 60-65 anni nell’uomo). ISDE Italia (Associazione Medici per l’ambiente), attraverso il Presidente del comitato scientifico Agostino di Ciaula, ha così commentato: “Evidenze molto autorevoli riportano conseguenze neurologiche, metaboliche, riproduttive e persino microbiologiche generate dall’esposizione ad elettromagnetismo ad alta frequenza per intensità anche molto inferiori ai limiti di legge vigenti”. Nel 2019 sarà avviato sul 98% del territorio nazionale il temuto 5G, vera e propria immersione in un brodo elettromagnetico senza precedenti nella storia dell’umanità. Si sa che il settore delle telecomunicazioni fornisce un notevole sostegno finanziario a molti legislatori, ma i nostri rappresentati dovrebbero prestare attenzione in primo luogo alla salute della popolazione, soprattutto a quella dei bambini, e ai forti avvertimenti emessi da esperti internazionali. In data 13 settembre 2017 un gruppo composto da più di 180 scienziati e medici provenienti da 37 paesi hanno proposto una moratoria per il roll-out della quinta generazione della telecomunicazione, almeno fino a quanto “i potenziali pericoli per la salute umana e l’ambiente saranno stati completamente studiati da scienziati indipendenti che non accettano finanziamenti dall’industria. La tecnologia 5G aumenterà notevolmente l’esposizione ai campi elettromagnetici a radiofrequenza (RF-EMF) rispetto alla 2G, 3G, 4G, Wi-Fi ecc. già esistenti”. Inoltre essa andrà a sommarsi a tutte le frequenze già esistenti. Il pericolo sanitario del 5G è stato poi debitamente documentato dalla trasmissione televisiva d’inchiesta Report, andata in onda su Rai Tre la sera del 26/11/18, così come un appello con una richiesta di moratoria per il 5G è stato pubblicato sull’edizione nazionale del giornale Il Fatto Quotidiano del 27/11/18 ed ampia documentazione medico scientifica sull’imminente pericolo è nel libro d’inchiesta ‘Manuale di autodifesa per elettrosensibili. Come sopravvivere all’elettrosmog di Smartphone, Wi-Fi e antenne di telefonia mobile, mentre arrivano il 5G e il Wi-Fi dallo spazio’ (Terra Nuova Edizioni) e attualmente migliaia di cittadini da ogni parte d’Italia hanno già firmato una petizione in cui chiedono al Governo italiano di fermare la pericolosa avanzata del 5G.

Per quanto sopra evidenziato, in assenza di soluzioni tese all’applicazione del principio di precauzione, il sottoscritto SIGNIFICA ad ogni futuro effetto, al Sindaco, la responsabilità penale, civile, amministrativa, da accertarsi nelle competenti sedi, per le conseguenze di ordine sanitario, che dovessero manifestarsi a breve, medio e lungo termine nella popolazione residente nel territorio comunale e specificatamente nell’area caratterizzata dalle criticità ambientali sopra indicate.

Nel contempo DIFFIDA il Sindaco, nella Sua veste di autorità sanitaria locale, in ossequio all’art. 32 della Costituzione ed al principio di precauzione sancito dal diritto comunitario e dall’art. 3‐ter del D. L.vo n. 152/2006, al fine di fronteggiare la minaccia di danni gravi ed irreversibile per i cittadini, ad imporre a tutte le attività da cui possano originare emissioni inquinanti l’adozione delle migliori tecnologie disponibili, nonché ad assumere ogni misura e cautela volte a ridurre significativamente e, ove possibile, eliminare l’inquinamento elettromagnetico e le emissioni prodotte ed i rischi per la salute della popolazione;

NONCHÉ ad astenersi per il futuro dall’autorizzare, asseverare e dare esecuzione a progetti relativi a nuove attività che possano condurre ad un aggravamento delle lamentate condizioni di insalubrità ambientale. ùNel caso in cui non dovessero ravvedersi i motivi d’urgenza di cui all’art. 328, 1° c., c.p., la presente valga quale diffida ex art. 328, 2° c., c.p.

Con richiesta di esame e riscontro urgente.

DATA FIRMA NOIME COGNOME RIFERIMENTI DIFFIDANTE

TESTO DELLA LETTERA (consigliamo di raccogliere firme e di aggiornarla con i recenti documenti… allegando qualcosa, ad esempio il libro gratuito)

Luogo e data, 2018

Alla cortese attenzione del Sindaco di xxxx ………………………………… e p.c. all’Assessore alla Tutela della Salute …………………. all’Assessore alle Politiche Ambientali ……………….. all’Assessore alla Pubblica Istruzione …………………… all’Assessore all’Urbanistica ……………….. all’Assessore all’Innovazione tecnologica ………………………..

Gentile Sindaco,

Le scriviamo per sensibilizzarLa sui potenziali gravi pericoli per la salute a cui sarebbero esposti i cittadini …………………… qualora codesta Amministrazione decidesse di installare la rete 5G (quinta generazione della telecomunicazione). La rete 5G usa frequenze che vanno da 3,4 a 3,8 GHz, ma prevede anche l’impiego di frequenze superiori ai 6 GHz e, in un secondo momento, di onde millimetriche (oltre 30 GHz), mai utilizzate finora su larga scala. Studi sperimentali condotti su animali esposti a onde millimetriche hanno evidenziato alterazioni della frequenza e del ritmo cardiaco, alterazioni del sistema immunitario, aumento dell’antibiotico-resistenza, cataratta, effetti teratogeni, danni a carico della cromatina, alterazione dell’espressione genica

[1]. Oltre 180 ricercatori di 37 Paesi chiedono una moratoria sull’installazione della rete 5G finché non saranno effettuati studi attendibili ed indipendenti sull’impatto sanitario e ambientale

[2]. Anche l’ISDE (International Society of Doctors for the Environment) Italia, nel rispetto del Principio di Precauzione e del Principio OMS “Health in All Policies”, chiede una moratoria sulla sperimentazione del 5G “fino a quando non sia adeguatamente pianificato un coinvolgimento degli enti pubblici deputati al controllo ambientale e sanitario, messe in atto valutazioni del rischio e un piano di monitoraggio dei possibili effetti sanitari degli esposti che dovrebbero essere informati dei rischi potenziali”

[3]. Un ulteriore appello del Comitato scientifico ISDE, rivolto ai Paesi europei, chiede la sospensione del roll-out del 5G (aprile 2018)

[4]. La tecnologia 5G aumenterà considerevolmente l’esposizione della popolazione alle radiofrequenze. Come dettagliatamente documentato nelle edizioni del monumentale BioInitiative Report (2007, 2012 e 2014), centinaia di studi scientifici sottoposti a peer review associano l’esposizione ai campi elettromagnetici artificiali (CEM) sia a bassa frequenza (Extremely Low Frequency, ELF) sia ad alta frequenza (Radiofrequenze-Microonde, RF-MO) a tumori al cervello negli adulti e nei bambini; leucemia negli adulti e nei bambini; aumentato rischio di malattie degenerative come l’Alzheimer e la sclerosi laterale amiotrofica; tumore alla mammella; alterazione delle funzioni immunitarie (che includono allergie e amplificata risposta infiammatoria); aborto ed effetti sul sistema cardiocircolatorio; alterazione della funzionalità, della forma e del numero degli spermi [5]. Tali effetti si verificano a livelli di esposizione di gran lunga inferiori ai limiti di legge. Studi recenti evidenziano che l’esposizione alle radiazioni usate nelle applicazioni WLAN/Wifi (Wireless Local Area Network) provoca stress ossidativo, danno agli spermi e alla struttura cellulare del testicolo, alterazioni neurologiche con modificazione bioelettrica del cervello, apoptosi, danni al dna, alterazioni del sistema endocrino, massiccio afflusso di ioni calcio attraverso la membrana cellulare, ed anche disturbi dell’attenzione, della memoria e dell’apprendimento, causati dall’effetto citotossico

[6, 7]. Inoltre, l’esposizione ai CEM di bassa ed alta frequenza (ELF e RF-MO) può determinare l’insorgenza di una patologia ambientale denominata Elettrosensibilità (EHS), per la quale diversi ricercatori hanno chiesto l’inserimento nella classificazione internazionale delle malattie (ICD). Già nel 2009 il Parlamento Europeo ha invitato gli Stati membri a riconoscere l’elettrosensibilità come invalidità seguendo l’esempio della Svezia. L’elettrosensibilità è una patologia cronica che si riacutizza ogni qual volta il soggetto si espone ai CEM artificiali ed è caratterizzata da una moltitudine di sintomi aspecifici che possono variare per intensità, frequenza e durata e che tendono ad aggravarsi e a cronicizzarsi implicando un degrado della qualità della vita e a volte compromissione o perdita della capacità lavorativa. Il numero delle persone affette da EHS è in costante aumento

[8]. L’Agenzia Europea per l’Ambiente afferma che i dati scientifici sulle RF non lasciano dubbi sull’opportunità di adottare il Principio di Precauzione. Anche il Consiglio d’Europa, nella Risoluzione 1815 del 27 maggio 2011, appellandosi al Principio di Precauzione, chiede agli Stati membri di limitare l’esposizione della popolazione alle RF-CEM considerando come soggetti a rischio bambini, donne incinte e anziani

[9, 10]. Secondo il Principio di Precauzione, diventato principio generale dell’Unione Europea ed applicato non solo nel settore ambientale ma anche in quello della tutela della salute e dei diritti dei consumatori, “per proteggere l’ambiente gli Stati debbono applicare intensamente misure di precauzione. Qualora esista il rischio di danni gravi e irreparabili, la mancanza di certezza scientifica non può costituire il pretesto per rinviare l’adozione di misure efficaci, anche non a costo zero, per la prevenzione del degrado ambientale”. Lorenzo Tomatis, già direttore della IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro), a proposito delle radiofrequenze afferma che “adottare il Principio di Precauzione e quello di responsabilità significa anche accettare il dovere di informare, impedire l’occultamento di informazioni su possibili rischi, evitare che si consideri l’intera specie umana come un insieme di cavie sulle quali sperimentare tutto quanto è in grado di inventare il progresso tecnologico dando priorità alla qualità della vita e all’equità sociale e ponendo il mantenimento della salute al di sopra dell’interesse economico”.

La invitiamo a prendere tutte le misure ragionevoli al fine di fermare la diffusione della tecnologia 5G finché non saranno effettuati studi attendibili e indipendenti sull’impatto sanitario e ambientale; a non installare ulteriori hot-spot che aumenterebbero significativamente l’inquinamento elettromagnetico e, di conseguenza, i danni alla salute; ad adottare misure di cautela al fine di limitare l’esposizione della popolazione alle RF; a riservare spazi liberi da RF soprattutto se destinati ai bambini (parchi pubblici, asili); a invitare i Dirigenti scolastici delle scuole di Sua competenza ad utilizzare reti cablate per il collegamento a internet; a promuovere campagne d’informazione. Per tali ragioni Le chiediamo cortesemente un incontro in tempi brevi anche con esperti e ricercatori liberi da conflitti di interesse.

Per comunicazioni: ……………………………………. ………………………………………….

Riferimenti bibliografici

1. Di Ciaula A., “Towards 5G communication systems: Are there health implications?“ , International Journal of Hygiene and Environmental Health, vol 221, issue 3 (April 2018), pp. 367-375. https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1438463917308143 2. Richiesta di moratoria internazionale per il roll-out del 5G. versione in inglese: https://ehtrust.org/scientists-and-doctors-demand-moratorium-on-5g-warning-of-health-effects/ versione in italiano: http://www.isde.it/wp-content/uploads/2017/10/EU_5G_Appeal_13_September_2017_italian.pdf

3. Richiesta ISDE Italia di moratoria per le “sperimentazioni” 5G su tutto il territorio nazionale. http://www.isde.it/richiesta-moratoria-per-le-sperimentazioni-5g-su-tutto-il-territorio-nazionale/

4. Appello Comitato scientifico ISDE per una moratoria sul roll-out 5G. http://www.isde.org/5G_appeal.pdf

5. Aggiornamento 2014 del rapporto BioInitiative 2007-2012. “A Rationale for a Biologically-based Public Exposture Standards for Electromagnetic Fields (ELF and RF)” (meta-analisi di oltre 3000 studi sottoposti a peer review sui CEM artificiali) “Summary for the Public”, marzo 2014 Supplement, a cura di Cindy Sage. http://www.bioinitiative.org/report/wp-content/uploads/pdfs/sec01_2012_summary_for_public.pdf

6. Pall M., “Wi-Fi is an important threat to human health”, Environmental Research vol 164 (July 2018), pp. 405-416. https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0013935118300355

7. Wilke I., “Review: Biological and pathological effects of 2.45 GHz radiation on cells, fertility, brain, and behavior“, Umwelt Medizin Gesellschaft, 31 (1) Suppl: 1-32. 2018. https://www.emfdata.org/en/studies/detail&id=439

8. Risoluzione del Parlamento europeo del 2 aprile 2009 sulle preoccupazioni per la salute connesse ai campi elettromagnetici, art. 28. http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+TA+P6-TA-2009-0216+0+DOC+XML+V0//IT

9. Rapporto n. 1/2013 della AEA “Late lessons from early warnings: science, precaution, innovation”. http://www.eea.europa.eu/publications/late-lessons-2

10. Assemblea Parlamentare, Consiglio d’Europa, Risoluzione n. 1815 del 27 maggio 2011“The potential dangers of electromagnetic fields and their effect on the environment”. http://assembly.coe.int/Documents/AdoptedText/ta11/eRES1815.htm versione in italiano: http://www.infoamica.it/wp-content/uploads/2012/06/Risoluzione-europea_campi-elettromagnetici.pdf Firmatari:

Esempio di testo della diffida per i sindaci (da personalizzare e consultare un legale)

‐ ATTO DI SIGNIFICAZIONE E DIFFIDA

‐ Al Sindaco del Comune di xxxxxxxxxxxxx, Sig. xxxxxxxxxxx Presso il Municipio – xxxxxxxxxxxx E MAIL xxxxxxxxxxxxx Pec xxxxxxxxxx

Con il presente atto, il sottoscritto cittadino residente nel Comune di XXXXXX, intende sottoporre all’attenzione del Sindaco e delle altre Autorità sopra emarginate la grave e sottostimata futura situazione di insalubrità caratterizzante il territorio del comune, quale emerge dalle seguenti circostanze di fatto.

Dall’anno 2019 saranno installati i sistemi mobili di quinta generazione, noti come strutture 5G, posizionando gruppi di miniantenne a microonde millimetriche su abitazioni, scuole, centri diurni, centri ricreativi, lampioni della luce e altro ancora. C’è poi anche il progetto di satelliti lanciati in orbita nello spazio e di droni wireless. La ricerca mostra che le radiazioni a onda millimetrica del 5G potrebbero far ammalare le persone, in particolar modo i bambini, le donne incinte e le persone con malattie croniche.

Gli effetti avversi sulla salute causati dalle strutture 5G potrebbero includere cancro, infertilità, mal di testa, insonnia e altro ancora. Si prega quindi di opporsi alla legislazione 5G. L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) dell’Organizzazione Mondale della Sanità ha classificato i campi elettromagnetici a radiofrequenza come “possibili cancerogeni” inserendoli nel gruppo 2B, sulla base di un aumentato rischio di glioma (un tipo di cancro maligno al cervello associato all’uso del telefono cellulare). Il dott. Olle Johansson, neuro scienziato del Karolinska Institute (che assegna il premio Nobel per la fisiologia e la medicina), ha affermato che la prova del danno causato dai campi elettromagnetici a radiofrequenza “è schiacciante”. Il dott. Ronald Powell, un fisico laureato ad Harvard che ha lavorato presso la National Science Foundation e l’Istituto nazionale degli standard e della tecnologia, condivide preoccupazioni simili riguardo al potenziale danno diffuso dalle radiazioni a radiofrequenza. In data 01/11/18 sono stati diffusi i risultati di un importante studio americano sui danni dovuti all’esposizione a elettrosmog: topi di laboratorio sono stati irradiati a intermittenza per due anni per 9 ore al giorno fra le 900 e 1900 megahertz (modulazione GSM e CDMA, 2G-3G). Risultato finale: tumore maligno al cuore, tumori al cervello e danni al DNA. Questo risultato è frutto di uno studio di 10 anni di analisi e riscontri, con un investimento di circa 30 milioni di dollari pubblici, effettuato dal National Toxicology Program, promosso dal Dipartimento della salute e dei diritti umani degli Stati Uniti. La stessa conclusione è stata riportata dall’Istituto Ramazzini di Bologna (fiore all’occhiello della ricerca indipendente italiana). Lo studio condotto su oltre 2.000 roditori irradiati nell’intensità di campo di 50,25,5 V/m di frequenze pari a 1,8 GHz (come le antenne della telefonia mobile, 3G) ha evidenziato il rischio cancerogeno su cervello e cuore, in Italia come in America. «Nel 2016 il National Toxicology Program – afferma Fiorella Belpoggi , direttrice dell’area ricerca del Centro per lo studio sul Cancro del Ramazzini – aveva già anticipato i risultati proprio di questi organi, verificando un aumento significativo di gliomi maligni del cervello e di Schwannomi maligni del cuore in ratti trattati dal periodo prenatale fino a 2 anni di età (corrispondenti a circa 60-65 anni nell’uomo). ISDE Italia (Associazione Medici per l’ambiente), attraverso il Presidente del comitato scientifico Agostino di Ciaula, ha così commentato: “Evidenze molto autorevoli riportano conseguenze neurologiche, metaboliche, riproduttive e persino microbiologiche generate dall’esposizione ad elettromagnetismo ad alta frequenza per intensità anche molto inferiori ai limiti di legge vigenti”. Nel 2019 sarà avviato sul 98% del territorio nazionale il temuto 5G, vera e propria immersione in un brodo elettromagnetico senza precedenti nella storia dell’umanità. Si sa che il settore delle telecomunicazioni fornisce un notevole sostegno finanziario a molti legislatori, ma i nostri rappresentati dovrebbero prestare attenzione in primo luogo alla salute della popolazione, soprattutto a quella dei bambini, e ai forti avvertimenti emessi da esperti internazionali. In data 13 settembre 2017 un gruppo composto da più di 180 scienziati e medici provenienti da 37 paesi hanno proposto una moratoria per il roll-out della quinta generazione della telecomunicazione, almeno fino a quanto “i potenziali pericoli per la salute umana e l’ambiente saranno stati completamente studiati da scienziati indipendenti che non accettano finanziamenti dall’industria. La tecnologia 5G aumenterà notevolmente l’esposizione ai campi elettromagnetici a radiofrequenza (RF-EMF) rispetto alla 2G, 3G, 4G, Wi-Fi ecc. già esistenti”. Inoltre essa andrà a sommarsi a tutte le frequenze già esistenti. Il pericolo sanitario del 5G è stato poi debitamente documentato dalla trasmissione televisiva d’inchiesta Report, andata in onda su Rai Tre la sera del 26/11/18, così come un appello con una richiesta di moratoria per il 5G è stato pubblicato sull’edizione nazionale del giornale Il Fatto Quotidiano del 27/11/18 ed ampia documentazione medico scientifica sull’imminente pericolo è nel libro d’inchiesta ‘Manuale di autodifesa per elettrosensibili. Come sopravvivere all’elettrosmog di Smartphone, Wi-Fi e antenne di telefonia mobile, mentre arrivano il 5G e il Wi-Fi dallo spazio’ (Terra Nuova Edizioni) e attualmente migliaia di cittadini da ogni parte d’Italia hanno già firmato una petizione in cui chiedono al Governo italiano di fermare la pericolosa avanzata del 5G.

Per quanto sopra evidenziato, in assenza di soluzioni tese all’applicazione del principio di precauzione, il sottoscritto SIGNIFICA ad ogni futuro effetto, al Sindaco, la responsabilità penale, civile, amministrativa, da accertarsi nelle competenti sedi, per le conseguenze di ordine sanitario, che dovessero manifestarsi a breve, medio e lungo termine nella popolazione residente nel territorio comunale e specificatamente nell’area caratterizzata dalle criticità ambientali sopra indicate.

Nel contempo DIFFIDA il Sindaco, nella Sua veste di autorità sanitaria locale, in ossequio all’art. 32 della Costituzione ed al principio di precauzione sancito dal diritto comunitario e dall’art. 3‐ter del D. L.vo n. 152/2006, al fine di fronteggiare la minaccia di danni gravi ed irreversibile per i cittadini, ad imporre a tutte le attività da cui possano originare emissioni inquinanti l’adozione delle migliori tecnologie disponibili, nonché ad assumere ogni misura e cautela volte a ridurre significativamente e, ove possibile, eliminare l’inquinamento elettromagnetico e le emissioni prodotte ed i rischi per la salute della popolazione;

NONCHÉ ad astenersi per il futuro dall’autorizzare, asseverare e dare esecuzione a progetti relativi a nuove attività che possano condurre ad un aggravamento delle lamentate condizioni di insalubrità ambientale. ùNel caso in cui non dovessero ravvedersi i motivi d’urgenza di cui all’art. 328, 1° c., c.p., la presente valga quale diffida ex art. 328, 2° c., c.p.

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